Centro Studi Virtuale

martedì, febbraio 24, 2004
A proposito di lingue minoritarie e regionali....Secondo l'Unesco Red Book of Endangered Languages sono 22 le lingue parlate all'interno dello stato italiano tra cui il Ligure.Diversi sono i siti che affrontano le problematiche collegate alle lingue regionali.Alcuni di questi meritano di essere  ricordati:http://www.simonel.com/dialetti.html,http://www.montevelino.it/le%20 lingue%20htm,e infine,http://www.geocities.com/Athens/thebes/8042,in cui viene citato il meritevole impegno dell'AIDLCM/Italia.
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sabato, marzo 06, 2004
Risposta ad un allievo. Un mio allievo, Resta Matteo della 5Ak La Spezia, mi ha inviato un suo commento. Nel ringraziarlo per il suo contributo colgo l'occasione per meglio precisare il mio pensiero.Ritengo che l'impegno teorico e pratico ,che ritengo prioritario in questo momento storico,sia quello di analizzare la realtà che ci circonda,al di fuori di schemi precostituiti.L'indagine del contesto locale e provinciale è importante per diversi motivi:permette di risalire dalla storia locale alla storia regionale, nazionale e globale ,allargando cosi' la nostra consapevolezza sui problemi contemporanei;stimola la creatività individuale e collettiva per trovare nuove e piu' adeguate soluzioni ai problemi locali ,e infine, ci rende piu' consapevoli delle scelte che dobbiamo compiere nella nostra vita.Vorrei precisare meglio con un esempio:si parla tanto e giustamente di globalizzazione e delle contraddizioni conseguenti a questo processo,ma personalmente ritengo che l'individuo possa cogliere con maggiore sensibilità i problemi globali partendo dalle sue esperierienze individuali e all'interno dei luoghi in cui vive.La maggiore flessibilità del lavoro ,indotta dalla globalizzazione,si traduce in una maggiore precarietà e nello sradicamento dai propri luoghi,i quartieri si trasformano in luoghi senza spazi aggregativi e dove ognuno vive la propria vita,spesso solitaria;la possibilità, tramite Internet, di conoscere e comunicare con persone residenti in divere parti del mondo è senza dubbio un fatto positivo,ma rappresenta anche un parziale rimedio alla solitudine e alla incomunicabilità che viene vissuta nei luoghi in cui si vive.Aspetti contradditori del processo di globalizzazione che vengono vissuti sulla pelle dei singoli individui e che possono compresi all'interno di un contesto globale.A questi problemi si possono proporre diverse soluzioni, ma è certo che il primo passo è prenderne coscienza.Esempio significativo di un'indagine sul territorio che tenga conto delle influenze esterne è, a mio avviso,il libro del geografo Eugenio Turri:"La conoscenza del territorio" Marsilio Editori,2002. Personalmente ho affrontato questo aspetto,dal punto di vista pedagogico, in breve saggio che ho pubblicato sulla rivista:Rinascita della scuola.Bimestrale internazionale a carattere scientifico"n.1,2003. Sto lavorando inoltre sulla storia del mio paese tenendo conto del contesto provinciale e regionale.Una breve ricerca sui Castellari della Liguria di levante e una sui Marchesi di Massa -Corsica nella Liguria orientale sono già state pubblicate dalla rivista Tam tam di Roma(www.tamtam-sito.it).
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venerdì, novembre 19, 2004

A chi si rivolge il Centro Studi Virtuale:il Centro si rivolge ai Gruppi informali,ai Comitati,alle Riviste,e ai singoli cittadini,che sentono l'esigenza di confrontarsi e interrogarsi sul neospiritualismo e sulle sue antiche radici,sull'esigenza di individuare una nuova gerarchia di valori,a chi sente l'esigenza di approfondire lo studio della propria realtà locale e regionale,a chi crede necessario introdurre elementi di democrazia diretta ad ogni livello della vita politica,e infine,a chi crede necessario fare proposte concrete per risolvere alcuni drammatici problemo internazionali.Per quanto ritengo riduttiva e fuorviante ogni etichetta,ritengo che una simile ricerca culturale si possa definire spirituale e sociale.

 

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mercoledì, febbraio 09, 2005
Le incertezze e le difficoltà degli attuali schieramenti politici e l'emergere delle liste civiche e autonomistiche ,in particolar modo nei  piccoli comuni e in alcune regioni,conferma l'esigenza di una rappresentanza politica che sia piu' vicina ai problemi dei cittadini,e sollecita i partiti politici a confrontarsi con la realtà al di fuori di schemi precostituiti.Qualcuno ha anche ipotizzato una Federazione delle liste civiche.Anche nel campo culturale si sente l'esigenza di un confronto tra persone di diversa provenienza culturale e politica(penso ad esempio alla rivista Diorama letterario,www.diorama.it,o la rivista Italicum,www.centroitalicum.it).Anche il Centro Studi Virtuale vuole essere una occasione di incontro tra persone che vogliono dialogare su alcuni problemi contemporanei al di fuori delle ideologie,ma uniti dalla convinzione dell'esistenza di valori universali e spirituali nell'uomo,potenzialmente presenti in ognuno di noi.
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mercoledì, aprile 13, 2005
Ripartire da noi stessi.            La complessità del mondo contemporaneo ci fa sentire tutti un pò più impotenti e rassegnati di fronte ai problemi quotidiani e sociali. La sensazione che i processi sociali,sempre più globalizzati, ci spingono a diventare massa e ci rende icapaci di diventare individui consapevoli dei propri  valori e di indagare la realtà al di fuori degli schemi precostituiti e a contribuire creativamente alla vita della comunità in cui si vive.Anche il legame con gli altri si è indebolito.L' esigenza di ripartire da noi stessi si fa,seppur confusamente,strada in molti individui.Ritrovare i valori che ci possono giudare nelle nostre azioni diventa una questione prioritaria.Per questa ragione il mio impegno si sta rivolgendo a quelle esperienze e a quegli studi filosofici e scientifici che rivelano la nostra spiritualità e che ci possono illuminare nel nostro cammino quotidiano.Penso, ad esempio agli studi sulla pre-morte,alla meditazione,etc.Questi studi rivelano che negli uomini esiste una spiritualità universale in cui albergano i nosti valori(ho affrontato questa tematica in un saggio che è stato pubblicato sul n.42 della rivista Ellin Selae.Sito web:www.ellinselae.org) che ,seppur latenti,sono potenzialmente in ognuno di noi.E' da questi valori che può rinascere un rinnovato impegno teorico e sociale.Un impegno che può dar vita a Gruppi informali,a Comitati locali,a Riviste,etc.Sarà un percorso lungo e travagliato ma non vedo scorciatoie.Lungo questo percorso mi auguro che possa sorgere,dalle diverse realtà locali e regionali ,un movimento etico-spirituale e culturale,anche se sarà minoritario,che si sappia coordinare a livello regionale,nazionale ed europeo(penso,ad esempio alla esperienza della Rete Europea Holon.Vedere link).Il Centro Studi ritiene che questa o altre esperienze rappresentino già un segnale positivo che dovrebbero,però,trovare momenti di collaborazione con altre iniziative per favorire l'approfondimento della proposta culturale e il suo radicarsi nella società.Un movimento di tale natura non dovrà essere compresso nelle tradizionali categorie di destra e di sinistra se non vuole impoverire la sua proposta culturale e sociale.Personalmente penso che in Liguria esistano le potenzialità per la nascita di simile movimento culturale.Il Centro Studi Virtuale vuole dare il suo contrbuto affinchè questo possa avvenire.
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mercoledì, luglio 27, 2005
Ancora sull'esigenza di ripartire da noi stessi...Ripartire da noi stessi per incontrare gli altri e insieme studiare la propria realtà locale e regionale,anche dal punto di vista storico,per intraprendere iniziative nei paesi,nei quartieri e nelle città in cui viviamo.Collaborare con altri cittadini ,eventualmente organizzati in un Comitato ,per favorire una maggiore partecipazione alla vita della comuntà attraverso la proposta di inserire elementi di democrazia diretta negli Statuti Comunali attraverso,per esempio,una Petizione:Referendum abrogativi e propositivi(www.autogoverno.org,www.libertates.org),oppure proponendo il Bilancio Partecipativo(www.verademocrazia.it).Grazie ad una maggiore e consapevole paetecipazone alla vita della propria comuntà sarò possibile far emergere e delegare onesti e preparati amministratori.Per questa ragione ritengo interessante la proposta dei Comitati per la libertà(www.libertates.org). di inserire una norma nella legge elettorale che prevede che i candidati risiedano dal almeno cinque anni nei collegi ellettorali in cui si candidano.Solo questo difficile e ,forse,lungo percorso potrà rinnovare gli schieramenti politici e il loro programmi.
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lunedì, agosto 01, 2005
A ncora sulla storia regionale e locale.....Per iniziativa del Sindaco di Pignone Silvano Zaccone è stato costituito,nel 2003 il Consorzio intercomunale"Il Cigno,"che si prppone di valorizzare l'entroterra e la Riviera della Liguria orientale.Il Consorzio,ha dichiarato il Sindaco Zaccone,"ha assunto la denominazione de Il Cigno in ricordo delle antiche popolazioni liguri che vivevano nel territorio compreso dalla Francia all'Arno e sino alla pianura Padana prima di essere soppiantato in parte dai Celti e successivamente dai Romani.IlCigno rappresenta nell'antica liguria un segno di regalità".Il Consorzio ha organizzato nell'estate del 2004,una serie di iniziative culturali nei Comuni che hanno aderito al Consorzio.La prima iniziativa,che si è svolta a Levanto,è stata una conferenza del Prof. Renato Del Ponte,autore di diversi libri tra cui:"I Liguri.Etnogenesi di un popolo",ECIG,1999.Del Ponte dirige,dal 1972,Arthos,rivista di studi tradizionali.A Pignone si è svolta una conferenza del Vicesindaco di Serravazze Lorenzo Marcuccetti autore del libro:"Saltus Marcius.La sconfitta di Roma contro la Nazione Ligure Apuana",Petraedizione,Lucca,2002.Quest'anno(2005) il Prof.Annibale Salsa, docente di antropologia culturale presso l'Università degli Studi di Genova e consulente della Rivista:Il Nido dell'Acquila(vedere link),ha svolto a Levanto una conferenza sull'identità dei Liguri. Altre significative iniziative sono state realizzate negli altri Comuni che hanno aderito al Consorzio.
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mercoledì, agosto 17, 2005
Ricostruire le comunità locali : "Senza sminuire l'impotanza dello stato e del mercato,i comunitari liberali insistono sul ruolo cruciale delle comunità locali e di vicinato,delle famiglie,delle chiese,delle istituzioni educative e delle associazioni civili nel creare un ambiente produttivo per il progresso umano e la felicità".           Tratto dal libro:Nuovi Comunitari,a cura di Amitai Etzioni,Arinna Editrice,con la prefazione di Marco Tarchi.
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mercoledì, marzo 29, 2006
Come aiutare i ceti sociali più poveri...In molti paesi del mondo si stanno realizzando esperimenti di moneta locale per compensare le difficoltà economiche delle fasce sociali più povere.  Per moneta locale si intende una moneta che pur non avendo valore legale può essere utilizzata all'interno di un circuito locale per procurararsi i servizi e i beni più indispensabili. Per ulteririori approfondimenti su questa articolata problematica consiglio il sito web:www.centrostudimonetari.org. In Italia sono state realizzate solo tre esperienze di moneta locale.In particolar modo hanno avuto apprezzamenti ,in Italia e all'estero ,  gli studi e l'esperimento di moneta locale del Prof.Auriti(IL Simec).Ne è nato un movimento  che è molto presente su Internet.Successivamente il movimento si è   frammentato e ha dato vita ad un partito e ad un movimento:NoEuro e Altramoneta(www.noeuro.it,www.altramoneta.org).Ancora una volta una nuova e interessante proposta non è riuscita a trasformarsi in un movimento unitario e radicato nella società.Cio' non vuol dire che non sia auspicabile una loro presenza in Parlamento e una loro possibile uriunificazione.Vuol dire ,invece,che queta esperienza testimonia ancora una volta la necessità di ripartire dai cittadini e farsi anche carico della necessità di una sensibilizzazione dei cittadini verso la sua componente più povera ache attraverso una loro diretta partecipazione.In questo possibile contesto questa proposta e lo studio del nostro sistema monetario verrebbe accolta molto più facilmente e favorirebbe la ricostruzione e il radicamento di questo movimento.                                                                                                                                  
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lunedì, agosto 27, 2007
Convergenze tasversali
postato da centrostudirizzo | 11:58 | commenti

Il Centro si propone di intrapendere un dialogo su alcune tematiche contemporane:spiritualità e filosofia,anche alla luce dell'esperienze di pre-morte;riscoperta della storia regionale e locale(Liguria),presupposto indispensabile per realizzare uno Stato federale basato sull'autogoverno locale; el'educazione.Su alcuni di questi temi ho collaborato a diverse riviste nazionali e internazionali.Desidero conoscere persone interessate a queste tematiche ed eventuali collaboratori.Dr.Claudio Rizzo.E-mail:centrostudirizzo@supereva.it La mia Biblioteca personale è costituita da circa 35oo volumi e riviste.